Il presidente dell’Ecuador Daniel Noboa ha decretato lo stato di emergenza per l’intero Paese. «In Ecuador è in corso un conflitto armato interno», ha ammesso
Ecuador nel caos: saccheggi, rapimenti, rivolte carcerarie, assalto alla tv di stato. Il presidente Noboa: «Conflitto armato interno»L’ondata di violenza su larga scala è esplosa in diverse città dopo l’evasione dal carcere del re dei narcotrafficanti che portato il capo dello Stato a decidere lo stato d’emergenza.
uomini armati e incappucciati hanno fatto irruzione nello studio della tv di Stato Tc Television durante una diretta «Sono venuti per ucciderci. Dio non permettere che ciò accada. I criminali sono in onda», ha detto all'AFP uno dei giornalisti in un messaggio su WhatsApp. Sempre a Guayaquil un commissariato è stato colpito da un attentato, mentre due addetti alla sicurezza di un centro commerciale sono stati uccisi dai criminali per aver sbarrato loro l’ingresso.La gravità della situazione è evidenziata dalla scelta del ministero della Salute di sospendere fino a data da destinarsi tutti i servizi ambulatoriali, ricoveri e interventi chirurgici programmati, garantendo soltanto i servizi di pronto soccorso.
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Rivolte e violenze in Ecuador dopo la fuga di un capoDopo la fuga di un famoso capo sono iniziate grosse rivolte nel paese, dove il nuovo presidente Noboa sta cercando di limitare il potere dei narcotrafficanti. Lunedì e martedì in Ecuador ci sono state diverse rivolte nelle carceri e grandi violenze in molte città, culminate nell’, trasmesso in diretta. Lunedì il presidente Daniel Noboa ha dichiarato lo stato d’emergenza, che prevede il coprifuoco nelle ore serali e una sospensione del diritto di assemblea per 60 giorni, e martedì ha integrato questa decisione dichiarando, che prevede la mobilitazione dell’esercito in tutto il paese. Negozi, scuole e uffici pubblici sono stati chiusi e le principali città hanno vissuto ore di grande confusione e traffico, mentre tutta la popolazione cercava di rientrare a casa. Al centro delle violenze ci sono le potenti e numerose bande criminali del paese, che negli ultimi anni sono cresciute notevolmente
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