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È singolare come nel Pd siano cauti nel giudicare il rapporto con il Movimento Cinque Stelle anche dopo il grottesco epilogo della vicenda Mes. A parte poche eccezioni, l’aggettivo ricorrente è “problematico”: ossia ci si limita ad ammettere che tale rapporto, a cui non è stata data alcuna alternativa e che dovrebbe rappresentare l’ossatura del fatidico “campo largo”, presenta a tutt’oggi alcuni aspetti difficili da gestire. Problematici, appunto.
Nelle quali s’intravede una costante: Conte e i suoi si muovono al di fuori di ogni coerenza, ostentando anzi la non appartenenza dei 5S alle famiglie politiche europee, grandi o piccole che siano. Non sono di sinistra, non sono di destra, tuttavia sono in grado di essere plasmati in un senso o nell’altro a seconda delle circostanze e delle convenienze.
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