Seimila chilometri e quattro settimane di viaggio lungo il Volga, alla scoperta della Russia profonda. Un paese sempre più nazionalista e ripiegato su se stesso, dove la guerra in Ucraina è solo una presenza lontana e spettrale.
Seimila chilometri e quattro settimane di viaggio lungo il Volga , alla scoperta della Russia profonda. Un paese sempre più nazionalista e ripiegato su se stesso, dove la guerra in Ucraina è solo una presenza lontana e spettrale. La Russia oggi è una terra lontana, misteriosa, ostile. Sembra incredibile che si sappia così poco del paese più vasto del mondo e che ha sconvolto l’ordine internazionale. Un buio ancor più fitto che ai tempi più cupi dell’Unione Sovietica.
Se la Russia sembra diventata un pianeta a sé stante è in gran parte responsabilità di un regime che ha dichiarato guerra anche ai giornalisti stranieri, impedendogli d’oltrepassare i perimetri stabiliti dalla propaganda. Nell’estate del 2023 ho viaggiato con il fotografo Alessandro Cosmelli per un mese lungo il fiume Volga per seimila chilometri., lo chiamano, i russi: la piccola madr
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