Il fuoriclasse serbo al Corriere della Sera: 'Non sono no vax, mi hanno messo un'etichetta e sono diventato un bersaglio. In prigione ero con un …
Novak Djokovic, le due guerre, la battaglia sul vaccino, il carcere:"Mi sono sentito la pecora, circondata da venti lupi"Il fuoriclasse serbo al Corriere della Sera: "Non sono no vax, mi hanno messo un'etichetta e sono diventato un bersaglio. In prigione ero con un giovane siriano che stava lì da nove anni. Ora è in America, quest'estate voglio invitarlo agli Us Open""Ho subito tutto sulla mia pelle.
"Com'era il posto in cui mi hanno trattenuto? Un carcere. Non potevo aprire la finestra. Io sono rimasto meno di una settimana, ma ho trovato ragazzi, profughi di guerra, che erano lì da moltissimo tempo. Il mio caso è servito a gettare luce su di loro, quasi tutti sono stati liberati, e questo mi consola. Un giovane siriano era lì da nove anni - ha sottolineato -.
"Ora - afferma - l'Organizzazione mondiale della sanità ha scritto che il virus non è più così grave, che fa parte di tutti i virus che abbiamo...Questo perché quasi tutti si sono vaccinati? Però si è divisa la società. E io sono stato messo in mezzo, additato come persona non grata. Mi sono ritrovato solo; ma quella volta mi sono sentito la pecora, circondata da venti lupi. E un uomo solo contro i grandi media non ha chance.
Djokovic si è anche soffermato sulla guerra in Ucraina. "L'unica cosa che posso dire, da bambino di guerra, è questa: in guerra nessuno vince. La guerra è la cosa più brutta della vita, la peggiore invenzione dell'uomo, la peggiore idea della storia. Ho visto due guerre, quella civile in Jugoslavia e i bombardamenti Nato su Belgrado, ho visto la sofferenza della mia famiglia, la povertà del mio Paese.
Il campione chiarisce infine anche il suo rapporto con Roger Federer e Rafael Nadal: "Non siamo mai stati amici, tra rivali non è possibile; ma non siamo mai stati nemici. Ho sempre avuto rispetto per Federer, è stato uno dei più grandi di tutti i tempi. Ha avuto un impatto straordinario, ma non sono mai stato vicino a lui. Nadal? Anche con lui l'amicizia è impossibile. L'ho sempre stimato e ammirato moltissimo.
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